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RIMOZIONE DEI SIGILLI DELL’EREDITÀ

INFORMAZIONI

Quando i beni ereditari restano incustoditi, per evitare dispersione o sottrazione, l’esecutore testamentario, i chiamati all’eredità, le persone che convivevano con il defunto e i creditori dello stesso possono chiedere l'apposizione dei sigilli sui beni caduti in successione.La successiva rimozione dei sigilli può essere chiesta al giudice dall'esecutore testamentario, dai chiamati all'eredita' e dai creditori. Chiunque vi abbia interesse può fare opposizione alla rimozione dei sigilli.

L’assistenza di un difensore è facoltativa.

NORME DI RIFERIMENTO

Artt. 762 e ss. del codice di procedura civile

CHI PUÒ RICHIEDERLO

Può essere richiesta da:

  • l’esecutore testamentario
  • le persone che convivevano con il defunto
  • i chiamati all’eredità
  • i creditori del defunto

COME SI RICHIEDE

Deve essere depositato ricorso al Giudice della successione, con relativa nota di iscrizione, allegando:

  • certificato di morte;
  • atto notorio o dichiarazione sostitutiva di atto notorio se i richiedenti sono gli eredi;
  • contributo unificato di € 98,00;
  • marca da bollo da € 27,00.

DOVE SI RICHIEDE

Volontaria Giurisdizione - U.O. Successioni.

Per informazioni o chiarimenti:  U.O. Successioni 

e mail: attisuccessori.tribunale.verona@giustizia.it